libri-gioco

cosa sono e cosa non sono

I libri-gioco "per l'infanzia" vengono acquistati da persone adulte e non direttamente da coloro a cui sono rivolti, pertanto hanno bisogno di catturare in prima istanza l’attenzione di chi li sceglie.

Tutti gli elementi paratestuali concorrono a renderli attraenti, a partire da forme, dimensioni e copertina: il loro compito è attirare all’interno dove sono custodite storie composte da colori, volumi, buchi e movimento.
Quando le mani superano la soglia della copertina la prima sfida è vinta. Occorre poi sostenere e rinnovare l’attenzione a ogni voltar di pagina, con la promessa implicita di nuove sorprese che dovranno essere soddisfatte entro una struttura narrativa ben ritmata, secondo lo schema promessa-attesa-soddisfazione, ovvero capace di rispondere agli interessi di bambini e bambine piccolissimi, nel rispetto dei loro tempi: si alimenta così il desiderio di ricercare attivamente quell’esperienza gratificante. Nasce in questa maniera il desiderio di leggere: l’esplosione di piacere alimenta la voglia di reiterare l’esperienza e con esso si affinano le funzioni esplorative che sottostanno alla decodifica delle strutture narrative, rinnovando l’ingaggio con imprese mutevoli.

Lo sanno bene gli youtuber di successo che, per tenere incollati i bambini allo schermo, li trattengono attraverso una carrellata di sorprese, infatti, tra i programmi di maggior successo ve n’è più d’uno - svariate migliaia per la verità- interamente costruito intorno allo spacchettamento (unboxing) sequenziale di confezioni. Anche molti dei “regali” per cui vengono acquistati prodotti di qualsivoglia genere, dalle merendine ai detersivi, sono presentati come  "sorprese"da scartare.

Il marketing sfrutta il potere della promessa perché sa che mantiene a lungo la sua efficacia anche quando il disvelamento del contenuto si rivela ripetutamente deludente.

Il cartone è ad oggi ancora il materiale più frequentemente utilizzato nella creazione di libri-gioco. O forse sarebbe più corretto chiamarli libri-giocattolo, senza preoccuparsi del materiale con cui sono realizzati? Su questo i pareri sono discordanti, ad ogni modo, il cartone è ideale per agevolare micro-movimenti che sono ancora approssimativi poiché sufficientemente resistente -e così può liberare molteplici possibilità di utilizzo.

Da qui prende le mosse il viaggio nei libri-gioco e libri giocattolo che vi propongo.

A questo tema ho dedicato anche un capitolo nel saggio Primi libri per leggere il mondo | Letteratura e pedagogia per una comunità educante  e ho scritto articoli per alcune riviste, tra cui Bambini (Spaggiari) e Liber (LiBeR - trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico).

La povertà educativa si contrasta attraverso l'accesso libero alle opportunità e alle storie.

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