“Complicare è facile, semplificare è difficile. Per semplificare bisogna togliere.”
(Bruno Munari)
Bruno Munari ha liberato l’oggetto libro dalla sua aura sacrale, restituendogli la leggerezza del gioco e la forza del pensiero progettuale. La sua ricerca attraversa confini artistici e culturali, intrecciando pittura, design, editoria e pedagogia.
L’interesse per l’infanzia nasce negli anni Quaranta e si traduce in opere e oggetti che restano un riferimento nella riflessione sul rapporto tra libro, gioco e crescita personale.
Questo incontro propone una lettura pedagogica dell’approccio munariano, analizzando opere, intuizioni e dialoghi interdisciplinari con la sensibilità educativa contemporanea.
L’obiettivo non è riprodurre il “metodo Munari”, ma comprendere come la sua visione abbia influenzato il modo di intendere creatività, esperienza e conoscenza nella prima infanzia.
La prospettiva è quella del saggio Primi libri per leggere il mondo (Editrice Bibliografica, 2020), che collega letteratura, pedagogia e progetto in una visione unitaria: un invito a custodire l’autonomia dei campi del sapere, pur valorizzando il loro dialogo.
Per chi si occupa di educazione, progettazione culturale, illustrazione, design o arti applicate alla formazione.
Indicato per chi lavora in servizi per la prima infanzia, biblioteche e istituzioni che integrano arte e pedagogia.
Corso in presenza o online, modulabile in base alle necessità del gruppo o dell’ente.
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