amorevolissimevolmente

percorsi letterari per connettersi

Il progetto Amorevolissimevolmente nasce per favorire esperienze e riflessioni sull’educazione sentimentale e civica attraverso parole e illustrazioni, idee e oggetti, stampe 3D e fotografie. Un invito a esplorare come le narrazioni possano offrire linguaggi, immagini e possibilità per costruire relazioni rispettose e consapevoli.

In Italia manca ancora un’educazione sessuo‑affettiva sistemica e continuativa. Questa assenza produce effetti che attraversano la vita quotidiana e il discorso pubblico: stereotipi di genere, modelli rigidi di maschilità e femminilità, disparità, sessualizzazione precoce dei corpi, colpevolizzazione delle vittime. Emozioni, confini, linguaggi del rispetto, reciprocità, corporeità, desideri e relazioni appartengono allo stesso campo di esperienza: non possono essere trattati come ambiti distinti. Negli ultimi anni libri, film e serie hanno iniziato a trattare questi temi con maggiore attenzione, intrecciando scienza, educazione civica e narrazioni che parlano di affetti, identità e relazioni. Parallelamente, però, è cresciuta in modo esponenziale la quantità di contenuti a cui si accede senza filtro né protezione: immagini, video, commenti e modelli relazionali che circolano in rete e sui social senza alcuna mediazione. Questa esposizione continua — spesso precoce, spesso non richiesta — è dannosa a tutte le età. Lo è soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, quando si stanno formando linguaggi, immaginari e confini, ma riguarda anche persone adulte e anziane, perché alimenta stereotipi, normalizza dinamiche di potere e confonde ciò che è relazione con ciò che è consumo. Per questo, l’educazione sessuo‑affettiva ha bisogno di essere accompagnata dalla sua componente naturale: l’educazione sentimentale, che permette di dare forma alle domande, alle sensazioni e ai vissuti che emergono molto prima che ci siano strumenti per interpretarli.

 Amorevolissimevolmente propone percorsi che intrecciano letteratura, immagini, oggetti e pratiche laboratoriali, creando spazi in cui affinare competenze relazionali e osservare come la produzione editoriale sia cambiata nel tempo.

A chi si rivolge

A persone curiose o impegnate, per professione, studio o interesse personale, in ambiti come:

  • biblioteche e servizi culturali, compresi musei, istituti italiani di cultura, ludoteche
  • servizi educativi e socio‑sanitari, comprese residenze per persone adulte e anziane
  • scuole 
  • gruppi di lettura, circoli di studio, comunità di ricerca

Obiettivi formativi

  • Esplorare rappresentazioni del corpo, delle emozioni e delle relazioni nella produzione editoriale contemporanea.
  • Riconoscere come parole e immagini possano sostenere processi di educazione sentimentale e civica.
  • Analizzare come la produzione editoriale abbia trasformato nel tempo il modo di raccontare affetti, identità e relazioni.

Corso in presenza o online, modulabile in base alle necessità del gruppo o dell’ente.

Materiale di approfondimento

- un'intervista su Come parlare di amore e sesso ai bambini pubblicata su Vanity fair

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