Se ti interessa puoi ascoltare il podcast Little Eyes: matematica, natura e pace
Nel primo articolo di questo brevissimo ciclo in tre parti ho illustrato come LITTLE EYES è un progetto che intende favorire un avvicinamento graduale all'infinito attraverso ciò che già si conosce per fare ordine, tramite le costanti, tra la varietà di punti di vista possibili: da ciò di cui si ha esperienza, per gradi, nel piacere di fare e nella libertà di non fare.
Nessuna visione\ interpretazione\ manipolazione assume valore assoluto poiché è nella natura animale avere una visione parziale e mutevole delle cose, in effetti riorganizziamo incessantemente le nostre esperienze attraverso un flusso che non ha mai fine.
Leggere ad alta voce, come fa dapprima l'adulto ai bebè, e dopo anche i più piccoli, disvela la profonda unitarietà sonora e visiva dell'uno che concorre alla pluralità e della pluralità che sostanzia l'uno. Scritto sembra molto più difficile di ciò che è: provare per credere. Vi invito, per averne conferma, a leggere i primi cofanetti usando la vostra voce, e non solo mentalmente.
-1- FIRST LOOK beginning for Babies
contenuto: 12 cartoncini che si aprono in tre atti
Le figure sono nere su fondo bianco e si presentano secondo un ordine prestabilito -indicato da un numero indicato sul retro.
La lettura avviene in tre tempi: 1 | 2 | 3 - inizialmente secondo schemi che si ripetono.
Propongo per ciascuno di esse alcune letture, ponendo l’accento sulle sonorità della voce:
La tassonomia muove dal confermare una stessa variabile forma più volte (cerchio, quadrato, triangolo equilatero) andando solo gradualmente a incrementarne il numero di possibili espressioni (rettangolo, linee oblique) senza introdurre ulteriori elementi come ad esempio il colore. In pedagogia interessanti esperienze in tale direzione sono state maturate da figure come Pestalozzi, Froebel, Itard, Montessori, … facendo spesso appello al contempo a una sensibilità unitariamente estetica e logica.
Non meno legittima è quest’altra lettura:
O ancora, si può leggere così:
L'importante è di capire che si può sempre rileggere quel che sembra e come appare, arricchendo il proprio background di nuove visuali e sperimentando molteplici punti di vista
-2- MEET COLORS Second step for babies
contenuto: 12 cartoncini che si aprono in tre atti
Colori: ma anche forme? Numeri? La parte e il tutto?
Komagata ha realizzato per sua figlia dei cartoncini che ripropongono figure già incontrate in bianco e nero, ma questa volta a colori: in questa maniera il piacere insito nell'atto di riconoscere che suscita senso di sicurezza e competenza - procede in un delicato equilibrio con l’eccitazione che scoprire di qualcosa di nuovo e inatteso scuscita.
Anche in questo caso i cartoncini sono numerati sul retro.
Il mio invito torna a essere quello di leggere ad alta voce, mantenendo però pari attenzione ai disegni, perché molte cose accadono tra le nostre mani mentre dispieghiamo le tre parti del cartoncino:
Nella lettura che segue assume nuovamente centralità il ritmo, soprattutto dal punto di vista sonoro: diventa uno sfondo che valorizza il palesarsi delle diversità e dei tanti rapporti tra l'unità, la molteplicità, le differenze e il loro collocarsi nello spazio:
Ora vi propongo una lettura meno disciplinata, in cui i criteri si mescolano nel passare da un cartoncino all'altro dando priorità a ciò che con immediatezza mi colpisce:
Leggere ad alta voce in gruppo con bambini e bambine libera intelligenza creativa che permette di esplorare-nominare-ordinare introducendo regole del gioco mutevoli mano a mano.
Propongo un'ultima lettura, numerica, ancora una volta con la voce:
-3- PLAY WITH COLORS advanced for Babies
contenuto: 12 cartoncini che si aprono in tre atti, anche in questo caso i cartoncini sono numerati sul retro.
Komagata immagina queste carte come proposta fruibile a partire dai 5 mesi di età: nel frattempo il bebè ha scoperto le sue mani e ha iniziato a usarle per toccare le cose. Ritroviamo qui tutte le variabili già incontrate:
Esperienze cinestetiche, relazioni fisiche tra oggetti e posizionamenti nello spazio, densità e spessore pur presenti con molte variabili che non posso descrivere a parole senza annoiare chi legge, per cui invito a una sperimentazione in prima persona.
-4- ONE FOR MANY advanced for Babies
contenuto: 12 cartoncini che si aprono in tre atti
Per la prima volta le carte non sono numerate: incontriamo frammenti di figure già note -cerchio, triangolo, quadrato- con i consueti colori, ma anche loro frammenti che si distribuiscono nello spazio componendo figure nuove e già note, alle volte più statica, altre più in movimento.
“Questa riflessione è molto importante non appena pensiamo al nostro modo di vivere in società”
Implicitamente vengono rese manifeste la pluralità di letture del progetto incentrabile di volta in volta su spazio e figure, relazioni e quantità, etica ed epistemologia - sempre mantenendo la cornice del formato e della lettura in tre tempi.
-5- 1 TO 10 Learning for Children
contenuto: 12 cartoncini numerati che si aprono in tre tempi
Anche in questo caso i cartoncini sono numerati sul retro. Komagata presenta le forme con una certa regolarità per farne interiorizzare il ritmo: tutto diviene chiaro utilizzando la voce.
-6- WHAT COLOR? Learning for Children
contenuto: 12 cartoncini numerati che si aprono in tre tempi
Progettandolo per bambine e bambini in età compresa tra 1 e 2 anni, Komagata si proponeva di liberare il piacere di nominare le cose e le loro proprietà.
La sequenza ci permette di incontrare dodici colori presentati a partire da un punto, poi attraverso due diversi soggetti naturali.
Fonti
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 1 – First look, One stroke, 1990
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 2 – Meet colors, One stroke, 1990
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 3 - Play with Colors, One stroke, 1990
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 4 – One for many, One stroke, 1991
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 5 – 1 to 10, One stroke, 1991
Katsumi Komagata, LITTLE EYES 6 - What Color?, One stroke, 1991
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