I Wimmelbücher accompagnano molti bambini dal primo anno di vita, più spesso a partire dai diciotto mesi fino alla scuola primaria. In Germania, dove sono più diffusi, di solito vengono scoperti entro i due anni di età, in Italia molte case editrici li propongono a partire da tre anni. A differenza dei libri che presentano i singoli oggetti quotidiani isolati dal loro contesto (imagier) questi sviluppano, ancora senza parole, una complessità visiva molto maggiore, incoraggiando una pratica osservativa attraverso il gioco di leggere. Fatti di cartone, sono rilegati in modo da resistere anche a un utilizzo un po’ grossolano da parte di mani inesperte e corpi che vi si adagiano sopra, attratti dalle immagini al punto da volerne far capanna.
La narrazione si sviluppa attraverso le immagini, solitamente il testo si trova solo in copertina, per questo i Wimmelbücher rappresentano una sottocategoria dei racconti visivi, ovvero dei Picture narrative books, sempre più spesso chiamati in Italia Silent Books. Come ogni altro libro a figure, la loro unità di misura è la doppia pagina, che si presenta come un ambiente a sé, panoramico o di un interno. Nei libri di Ali Mitgutsch si susseguono tavole che esauriscono la storia: ogni doppia pagina è un quadro, al contrario di quanto accade nel progetto di Rotraut Susanne Berner - di cui scriverò nel prossimo contributo - dove si intrecciano vari accadimenti. Caratteristica comune a tutti i libri brulicanti è che ogni tavola si presenta come un collettore di elenchi visivi ordinati è data infatti la possibilità di inventare categorie e cercare poi gli elementi che vi possono rientrare: si tratta di un gioco spontaneo fondato su una naturale attitudine, che non preclude, tuttavia, la possibilità di spostare lo sguardo sorvolando su espressioni, persone, animali, piante, veicoli, giocattoli, strumenti musicali, indumenti, edifici, insegne, generi alimentari, posture, azioni, attività sportive, valigie, borse, incidenti, insegne, cartelli, scarpe, giocattoli e giochi, ausili ortopedici, stoviglie, vettovaglie e bibite, attrezzi da lavoro, contenitori, invenzioni, passatempi, luminarie, decorazioni pubbliche, statue, sedute, copricapi, lenti, manufatti, eccetera. Ed eccetera è la tensione peculiare che apparenta i Wimmelbücher ad altre opere letterarie e artistiche analizzate da Umberto Eco nella Vertigine della lista, poiché lascia preludere ad altro che, per densità narrativa, non siamo in grado di raccontare esaustivamente.
Ogni tentativo di afferrare esaurientemente una tavola è destinato a fallire, poiché ciò richiederebbe non solo un ampio resoconto della sua struttura complessiva e dei suoi dettagli, ma anche una spiegazione di come i suoi numerosi elementi potrebbero agire insieme. Per formulare un'analisi coerente, si è inevitabilmente costretti a mescolare descrizioni analitiche con mere ipotesi sulle motivazioni, i pensieri e i sentimenti dei personaggi e gli eventi che precedono o seguono il momento catturato nell'immagine. Inoltre, ogni quadro presenta contemporaneamente tanti singoli elementi che il numero delle loro possibili combinazioni è immenso. Questa pienezza riflette la complicata composizione del mondo in generale, che richiede determinate strategie per far fronte alla sua ricchezza. Imparare a gestire l'abbondanza di un'immagine implica quindi imparare a far fronte a un mondo complesso e rispecchia “il bisogno fondamentale dell’infanzia di dare un senso al grande, all'incombente e al forte nel suo mondo formando unità gestibili ed esplorando questi strani oggetti più e più volte. Ciò significa che i Wimmelbücher possono essere descritti in maniera circolare come modelli del mondo e viceversa. Per bambine e bambini che non sanno ancora leggere, il mondo assomiglia a un libro illustrato senza testo e i libri brulicanti sostengono la curiosità offrendo la possibilità di esercitare la lettura del mondo e delle relazioni che lo animano. I lettori di libri illustrati non sono spaesati di fronte a immagini prive di testo, poiché anche quando non c'è nient'altro a guidare la lettura, un'immagine mostra almeno "tensioni dirette", schemi che attirano l'attenzione dell'osservatore su alcuni dettagli. (adattamenti di Rémi, 2011)
Osservando ciò che accade in una porzione di una qualunque tavola, ad esempio presso una fontana, sul tetto, accanto a un albero, vicino a una bancarella, all’interno di una bottega, sotto una tenda, dentro all’automobile, dal giornalaio, nella roulotte del venditore ambulante, … scomponiamo l’immagine in unità più piccole dove gli elementi architettonici e naturali fungono da indicatori, fornendoci la possibilità di attribuire un senso in base alle proprie conoscenze pregresse.
Possiamo valutare quando il grado di opulenza visiva supera i limiti della gestibilità verificando se riusciamo a formulare domande-bussola per interrogare cosa va in scena tra le pagine: chi è quel tal personaggio? Cosa fa? Perchè? Dov’é? In che momento della giornata, anno, vita si trova?
La capacità attrattiva dei Wimmelbücher è molto spiccata: quando sono lasciati a disposizione si nota che fungono da centro di interesse intorno al quale bambini e bambine si trattengono sia individualmente che in piccoli gruppi tessendo intrecci tra le storie dei libri e sovente giocattoli come animali, personaggi, casette, fattorie, veicoli. Alle volte sono utilizzati come fondale.
Spesso il tempo di attenzione dei bambini e delle bambine molto piccoli (due-tre anni) su questi libri si protrae più a lungo di quanto non accada con altri, soprattutto in quelle letture autonome che si sviluppano in una solitudine preziosa e generativa. Ma si può leggere anche in compagnia, con persone di pari età oppure diversa e le regole del gioco possono cambiare nel mentre.
Per questo motivo è un’ottima idea predisporre spazi in cui sia possibile accedervi in autonomia negli orari che precedono e seguono l’apertura ordinaria dei servizi (pre e post nido\scuola): non di rado infatti fungono da ponte agevolando un’accoglienza intima, rilassata e coinvolgente.
Anche se “é molto istruttivo per gli adulti farsi leggere dai bambini e dalle bambine libri senza parole [perché] il loro allenamento incessante a cogliere i nessi tra le figure e l’attitudine alle domande, ci guida con vivace acume”, il ruolo dell’adulto non perde affatto significato se questi si adatta alle diverse situazioni, sia nei contesti professionali che familiari, calibrando quali-quantitativamente la sua presenza.
La professoressa Cornelia Rémi ha approfondito per anni il tema della natura enciclopedica nei libri-brulicanti, in particolare di quelli con ambientazione urbana. Per indagare le relazioni trasmissive che si sviluppano intorno alla lettura dei libri brulicanti, nel 2009 ha effettuato in Germania un sondaggio online, della durata di sei settimane, a cui hanno partecipato 115 genitori ed operatori sanitari che avevano letto Wimmelbücher insieme a bambine e bambini. Scopo della ricerca era verificare quali caratteristiche dovesse avere un Wimmelbuch per essere considerato tale e raccogliere informazioni sulle esperienze di lettura. Ne è emerso che leggendoli a bambini e bambine, gli adulti manifestano il proprio amore per i libri, agendo quindi come motivatori e partner che modulano differentemente il loro comportamento a seconda delle situazioni. Talvolta sono attivi, altre si limitano ad osservare. Il loro ruolo si estende ben oltre il semplice compito di indicare elementi diversi ed etichettarli, gli stili adottati per facilitare l'accesso alla ridondanza dei dettagli sono vari: alcuni intervengono con descrizioni, spiegazioni, dando voce ai personaggi, drammatizzando, altri incoraggiando ad analizzare ed interpretare, alcuni invitano a cercare determinati oggetti e a esplorare le implicazioni delle scene, certi agevolano i collegamenti tra immagini ed esperienze, taluni praticano un ascolto partecipato delle parole dei bambini e inviano feedback positivi sull’importanza delle letture effettuate in autonomia.
La lettura condivisa dei libri a così alta densità narrativa dunque contribuisce a rinsaldare le relazioni esistenti e a crearne di nuove, anche attraverso una competizione amichevole oppure con la semplice condivisione delle scoperte. Ad esempio: chissà chi, leggendo in Autunno di Rotraut Berner, noterà per primo il manifesto appeso sul muro confinante con il parrucchiere, che pubblicizza la sfilata delle lanterne in corso ai piedi della stessa tavola, verso cui convogliano numerosi personaggi fin dalla prima doppia pagina?
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