il risveglio

consigli di lettura

Il risveglio è la prima pubblicazione di Tony Damiano. È uscito a marzo (2024) con Dialoghi, nella collana Sussurri, che raccoglie romanzi brevi e short stories. La qualità della scrittura e il ritmo mi hanno tenuta legata per tutte le ottanta pagine: sono scorse sotto ai miei occhi il G8, il movimento No Global, gli smanettoni di Linux, il movimento cinque stelle e molto altro che non posso spoilerare.

Pagine lucide e potenti che aiutano a leggere le manganellate rivolte contro ai giovani che chiedono "stop ai bombardamenti" e contro coloro che boicottano accordi universitari per finanziare ricerca quando servirà anche per progettare armi.
Pagine che fanno luce sul declino politico che esprime la rimozione violenta di coloro che attuano forme di
resistenza civile pacifica per un #FondoRiparazione ai danni delle catastrofi climatiche.

Chiedo a Tony di condividere la genesi di questo suo lavoro.

Il libro nasce da un’esigenza di scrivere che diventa impellente dopo il risultato delle elezioni politiche del settembre 2022. Esigenza di ricordare e raccontare un vissuto politico che ha caratterizzato la mia esistenza e quella di parte della mia generazione. Esigenza di capire come si sia potuto giungere all’innominabile attuale, nonostante le lotte del movimento dei movimenti.

Ho scelto l’espediente letterario del risveglio per ricordare i fatti degli ultimi vent’anni. Una ricostruzione resa possibile dai racconti dei personaggi che aiutano il protagonista a riconnettersi con la realtà, con il presente che fatica a riconoscere, con un mondo che sente estraneo. Una ricostruzione della memoria che parte dalla riemersione del trauma che lo condannò a vent’anni d’oblio.

Ho cercato di leggere il presente con gli occhi del passato, presentando un uomo smarrito innanzi ai cambiamenti tecnologici intervenuti nella società. Un uomo sopravvissuto al passato che scopre che internet, a dispetto delle speranze nutrite a fine anni Novanta, non è diventato uno strumento di internazionalizzazione delle lotte e dei movimenti ma un mezzo utile e funzionale solo alla globalizzazione dei profitti, non dei diritti. Scopre i social media e l’uso disinvolto che ne viene fatto. Rimane attonito costatando che la privacy non sia più una necessità.

Nel corso della narrazione ho introdotto una sorta di mistery story che induce il protagonista a una fuga da personaggi pericolosi e ignoti. Una fuga che lo porta in un percorso a ritroso nel tempo, un percorso di ricostruzione storica che si intreccia all’emersione di pezzi di memoria della propria famiglia a lui sconosciuti. Memoria propria che intreccia memoria altrui, ricomponendo un quadro che mette insieme la storia della sinistra italiana dal movimento rivoluzionario partigiano al movimento No Global. Un quadro storico che il presente depaupera, svuota e avvilisce. Un presente che mette il protagonista difronte a una società che non spera più in un futuro migliore, una società, forse, senza futuro che inconsciamente desidera la propria estinzione.

Per interviste o presentazioni potete rivolgervi alla casa editrice

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