Peter Sís

Hans Christian Andersen Awards for Illustration (2012)

Peter Sís è nato l'11 maggio 1949 in Cecoslovacchia. Figlio d'arte, la madre era un'artista e il padre regista, cresce con i genitori, la sorella Hana e il fratello David (che seguirà le orme del padre).

Nel libro autobiografico IL MURO Crescere dietro la Cortina di Ferro (Rizzoli, 2007) condivide la sua infanzia, la crescita e la gioventù, inserendo anche disegni, foto e stralci dei diari scritti all'epoca. Racconta cosa abbia significato per una generazione appassionarsi alla cultura occidentale, alla poesia beat, portare i capelli lunghi, ndossare blue jeans e ascoltare rock and roll, Beatles, Beach Boys e Rolling Stones.

Ha studiato alla High School of Applied Arts, all'Academy of Applied Arts di Praga.
È stato allievo di Quentin Blake al Royal College of Art di Londra.

Numerosi e prestigiosi i riconoscimenti, tra cui -per ben sette volte-  il Best Illustrated Book of the Year del New York Times Book Review, la Caldecott Honor , quattro volte gli è stata assegnata la Boston Globe-Horn Book Award, il Deutscher Jugendliteraturpreis, il MacArthur Fellowship Award e infine il  Hans Christian Andersen con la seguente motivazione

la sua straordinaria originalità e il suo profondo potere creativo nel raccontare storie altamente complesse che possono essere interpretate su molti livelli diversi. La giuria apprezza particolarmente il suo uso di diverse tecniche progettuali e artistiche, così come il suo approccio innovativo che si basa su un sottile equilibrio per rappresentare eventi ben documentati e storici ed elementi fantastici.

Nel suo discorso di accettazione ha dichiarato di aver sempre disegnato perché non esistevano televisione, computer e iPhone.
Non sapevo nulla delle dimensioni del mio paese o della politica del tempo. Mi sono state raccontate storie e fiabe dai miei nonni, genitori e parenti. E ho illustrato ciò che ho sentito, (..) solo molto tempo dopo ho scoperto che mio nonno progettava ferrovie in America, mio ​​padre viaggiava in Tibet e le favole inquietanti che amavo erano state scritte da Hans Christian An dersen, i fratelli Grimm, Karel Jaromir Erben, Bozena Nemcova e molti altri. (...) Avevo seri dubbi sul mio futuro fino a quando Jiri Trnka non raccolse il mio portfolio e mi selezionò insieme ad altri quattro studenti per la sua nuova classe all'Accademia di Arti Applicate nella primavera del 1968. Jiri Trnka, l'artista, illustratore e regista più straordinario sarebbe stato il mio mentore! E la libertà era nell'aria! La primavera di Praga del 1968 fu il periodo migliore della mia vita.
Purtroppo poté studiare con il suo mentore solo un anno per gli eventi della primavera di Praga. Il suo maestra non poté ritirare personalmente, nel 1968 ,la medaglia Hans Christian Andersen e morì l'anno seguente a 59 anni.

Tuttavia ho avuto un anno per parlare e imparare da lui, volevo fare film pure io ma lui aspirava a che diventassi un illustratore. "Troppi produttori ti dicono cosa fare nel film. Per essere un buon illustratore devi essere un vero artista - ee è difficile, può capitare di sentirsi molto soli."
Nel 1982 si reca negli Stati Uniti per girare un film ma gli viene intimato di rientrare al suo paese, disobbedendo deve chiedere asilo politico: sei anni dopo viene naturalizzato. In quel periodo ha modo di parlare con Maurice Sendak, che lo esorta a fare l'illustratore solo se deciso a rispettare il più possibile il sogno di ogni bambino.
Ed è allora che sono diventato un illustratore. Prima realizzando immagini per i libri di altre persone, poi inventando le mie storie - sulla mia infanzia, sull'uscita di casa e sull'esplorazione del mondo. Ho scoperto che non è necessario scoprire nuovi continenti, che le persone possono esplorare con la mente anche quando sono rinchiuse in una cella di prigione e che i libri possono essere la mia casa, la mia lingua, il mio paese. Posso condividere con i miei figli e figli del mondo l'universo di sognatori, cercatori e persone che hanno osato pensare in modo diverso. I libri sono ponti che ti portano in posti......
Uno dei primi ponti per bambini fu costruito dall'educatore e filosofo ceco Jan Amos Comenius. Suo è stato il primo libro illustrato per bambini del mondo occidentale, “Orbis Pictus”, pubblicato nel XVII secolo. Stava insegnando alla gente come vivere insieme in pace... insegnando la lingua, costruendo ponti... 

Numerosi riconocimenti anche come regista: - un Orso d'oro con il cortometraggio d'animazione Hlavy; il Grand Prix Toronto e il Cine Golden Eagle Award.

Pagina scritta per il Progetto LupoGuida in collaborazione con Lupoguido. Mi scuso per eventuali imprecisioni ed invito chi lo desiderasse a scrivermi in privato per rettifiche ed integrazioni.

Fonti

Acceptance speech by Peter Sís 2012 Hans Christian Andersen Illustrator Award winner
wikipedia

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