Peggy Rathmann

la poetica dell'imbarazzo

La pluripremiata autrice americana Peggy Rathmann è nata il 4 marzo 1953 a Saint Paul, Minnesota, Stati Uniti. Cresciuta in periferia con la sua numerosa famiglia (due fratelli e due sorelle) racconta di aver iniziato la sua carriera di illustratrice in seconda media, disegnando manifesti per la campagna elettorale di suo fratello maggiore, candidato per il consiglio studentesco.

Si è diplomata alla Mounds View High School di New Brighton, Minnesota, poi la sua istruzione è proseguita caratterizzata da vari cambi di corsi e sedi universitarie, conseguendo infine una laurea triennale in psicologia presso l’Università del Minnesota. Ha studiato anche arte, design e illustrazione all'American Academy di Chicago, all’Atelier Lack in Minneapolis e alla Otis Parson's School of Design di Los Angeles.
Rathmann una volta ha detto che voleva

insegnare la lingua dei segni ai gorilla, ma dopo aver seguito un corso, ho capito che avrei preferito disegnare immagini di gorilla.

Con il primo lavoro pubblicato Ruby the Copycat, (Ruby la copiona, Scholastic, New York, 1991) è stata acclamata "debuttante più promettente". La trama vede protagonista una ragazza di nome Ruby che per inserirsi in una nuova classe imita Angela, la ragazza più popolare, che inizialmente ne è lusingata ma si stufa ben presto. Quando Ruby si spinge fino a dipingersi le unghie esattamente come l'insegnante, Miss Hart,  questa la prende in disparte e la rassicura che può essere se stessa, aggiungendo che è l'unico modo per farsi delle amicizie. Alla fine sarà proprio per la sua abilità nei salti che riuscirà a stringere amicizie ed essere lei stessa fonte di ispirazione.

Peggy Rathmann illustra poi il testo per Bootsie Barker Bites di Barbara Bottner infilando ancora un successo.

Con Good Night, Gorilla!, (Buonanotte, gorilla!  , Puntnam, New York, 1994 - in catalogo Lupoguido con la traduzione di Enrica Zacchetti) è stata inserita nella Notable Children's Book dell'American Library Association.  L'autrice ha raccontato che fin dalla bozza iniziale il progetto esprimeva valore ma per trovare un finale adeguato le sono occorsi due anni e circa dieci tentativi diversi.

Con Offıcer Buckle and Gloria  (L'agente Buckle e Gloria, Putnam, New York, 1995) è arrivata nel 1996 la prestigiosa Caldecott Medal.
L'agente Buckle sulla sicurezza ne sa più di chiunque altro nella città di Napville, ma è estremamente noioso quando tiene le sue lezioni fin quando al dipartimento di polizia non arriva Gloria, poliziotta quattro zampe: da quando inizia a portarla con sé alle dimostrazioni -improvvisamente- l'agente Buckle viene molto richiesto e le cose vanno meravigliosamente finché ... il poliziotto non vede un video della sua esibizione al telegiornale e capisce che gli applausi non sono per lui ma per le esibizioni che Gloria compie alle sue spalle. Indignato si rifiuta di tenere altre dimostrazioni, ma senza di lui neppure Gloria suscita più interesse: hanno bisogno l'uno dell'altro -e quando tornano sul palco presentano un ultimo consiglio di sicurezza: "Resta sempre con il tuo amico". Nel libro sono sparsi ben centouno consigli sulla sicurezza.

Ritirando il premio ha ricordato la genesi della sua carriera: era in vacanza con due nipoti di tre e cinque anni a cui lei non piaceva un granché. Un giorno viaggiavano in macchina ma entrambe volevano sedersi davanti, accanto a un'altra zia, così la nipote più giovane fu mandata ululante sul sedile posteriore con lei che, in preda alla disperazione, tirò fuori il suo taccuino e iniziò a disegnare una storia in cui lei e la nipote erano due persone estremamente attraenti, con una personalità di valore e un alto QI. Funzionò.
Negli anni ha rimesso mano numerose volte a quel primo abbozzo, fino a creare

un enorme volume di 150 pagine rosa e viola... Il libro aveva tutto, tranne il conflitto e una trama.

Dopo che fu rifiutato da un editore, uno scrittore più esperto le suggerì un corso di scrittura e illustrazione per bambini- e fu qui che un'insegnante assegnò alla classe il compito di sviluppare un'idea  a partire dalla cosa più imbarazzante che conoscevano di se stessi. All'inizio Rathmann non riuscì a mettere insieme qualcosa di soddisfacente, ma quando i suoi compagni di classe iniziarono a presentare le loro storie, sviluppò una "travolgente compulsione a rubare le idee altrui". Alla fine decise che proprio questa tendenza a copiare era la cosa vergognosa che poteva usare per  svolgere il suo compito, nacque così Ruby the Copycat.

Da allora, tutti i miei libri si sono basati su segreti imbarazzanti.

Del resto lo stesso Offıcer Buckle and Gloria è frutto di un esercizio in classe:

l'incarico era quello di scrivere e illustrare una storia che non poteva essere compresa leggendo solo il testo. L'ho fatto solo per eseguire il compito ma poi ho scoperto che questa sfida era la definizione stessa di un albo illustrato.
L'agente Buckle erano le parole, Gloria erano le immagini, e nessuno dei due poteva intrattenere o brillare senza l'altro. 

In Ten Minutes till Bedtime (Dieci minuti prima di coricarsi, Putnam, New York, 1998 ) un padre annuncia al figlio che ha dieci minuti prima di andare a letto. Mentre il bambino inizia a prepararsi, il suo criceto domestico accoglie una famiglia di criceti  -i cui cuccioli indossano i numeri da uno a dieci: tutti guardano il ragazzo mentre esegue la sua routine. Grazie ai criceti numerati, i bambini possono esercitarsi a contare avanti e indietro mentre il padre del ragazzo conta alla rovescia l'ora della nanna.

The Day the Babies Crawled Away (Il giorno in cui i bambini strisciarono via, Putnam, New York, 2003) è la storia di un ragazzino ben intenzionato che decide di radunare cinque bambini e strisciare via per seguire le farfalle, mentre i loro genitori sono distratti durante un picnic. Presto si rende conto che riaccompagnare i bambini indietro non è un compito semplice, e quando finalmente ci riesce è un piccolo eroe esausto.
Le illustrazioni di questo libro sono diverse da quelle abituali di Rathmann perché usa sagome scagliandole contro un cielo che cambia per creare eccitazione e per riflettere la fine della giornata: è stato scritto (da Susan Dove Lempke in Horn Book) che "isola le parti importanti del racconto, evidenziando ogni gesto e dettaglio che Rathmann vuole farci vedere. Il protagonista, ad esempio, si riconosce sempre dal cappello da pompiere che ne enfatizza al contempo il ruolo di salvatore".

Fonti

Il testo è complessivamente una rielaborazione dell'articolo di Margaret Crosby Personal, Addresses, Career, Member, Honors Awards, Writings, Sidelights consultabile qui  https://biography.jrank.org/pages/1275/Rathmann-Peggy-1953.html che in calce riporta tutte le fonti a cui ha attinto.

Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Peggy_Rathmann#cite_note-silvey-1

Ho raccolto fatto ricerche per il Progetto LupoGuida in collaborazione con Lupoguido.
Mi scuso per eventuali imprecisioni ed invito chi lo desiderasse a scrivermi in privato per rettifiche ed integrazioni.

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